Qual è il reale impatto ambientale del latte e prodotti caseari?

26/11/2020

davide-grandeIl parere dell’esperto

Articolo a cura del Dott. Davide Grande, medico veterinario libero professionista e consulente tecnico commerciale per Ferrero Mangimi

Uno studio affronta l’impatto sull’ambiente e sull’alimentazione se si riducesse la produzione di latte e derivati. Le conclusioni danno delle sorprese inaspettate.

L’autorevole rivista Journal of Dairy Science prende in considerazione l’impatto sull’ambiente della produzione di latte e prodotti caseari negli USA. Questa analisi pubblicata negli scorsi mesi (Contributions of dairy products to environmental impacts and nutritional supplies from United States agriculture. D. L. Liebe, M. B. Hall, and R. R. White. 2020) valuta l’impatto sul clima di diversi scenari legati all’allevamento delle vacche da latte.

La domanda che sorge spontanea è:

eliminando la produzione di latte passando a soluzioni vegetali in tempi brevi il clima e il pianeta ne trarrebbero giovamento? Ma anche come influisce la produzione di latte sulla salute dei consumatori?

Ricordiamoci che il latte e i suoi derivati sono grandi apportatori di proteine, calcio e vitamine (Vit A, D3, B12, riboflavina e colina) indispensabili per il nostro metabolismo.

Impatto ambientale del latte e latticini

TRE SCENARI POSSIBILI

Questo studio prende in considerazione tre diversi scenari:

SCENARIO 1: tutti i consumatori smettono di consumare latte e derivati e si ha lo svuotamento delle stalle.

SCENARIO 2: mantenimento della situazione attuale. Le vacche vengono munte come tutti i giorni, ma le produzioni casearie non vengono destinate al consumo per alimentazione umana.

SCENARIO 3: in base al numero attuale di superficie disponibile per il pascolo le bovine vengono inviate ai prati. Vista questa simulazione quindi non vengono più contemplati gli allevamenti di grandi dimensioni.

Per ognuno dei tre scenari sopra descritti, sono state ipotizzate quattro possibili nuove destinazioni per i terreni liberati dal vincolo della produzione di latte, inoltre sono state assegnate delle colture vegetali destinate all’alimentazione umana.

Queste simulazioni hanno permesso di approfondire il contributo sia dal punto di vista ambientale in merito all’emissione di gas serra, sia dal punto nutrizionale per l’uomo valutando ben 39 nutrienti necessari al normale funzionamento del metabolismo.

COSA EMERGE DALLO STUDIO

Quello che emerge è molto interessante:

anche se si smettesse da domani di allevare e mungere vacche da latte, ri-allocando i terreni ad altre produzioni agricole oppure se si scegliesse il pascolo come metodo di allevamento, le produzioni di gas serra e inquinanti non avrebbero un calo così sensibile, ma la produzione di nutriente necessari all’uomo avrebbe un calo significativo.

Ne risentirebbe la produzione di proteine e calcio destinate all’uomo. I prodotti lattiero caseari oltre a apportare vitamine (Vit A, D3, B12) sono apportatori di acidi grassi poli-insaturi come l’acido linoleico.

Come emerge dallo studio preso in considerazione, ad oggi, eliminando la produzione di latte non esiste un sistema che non impoverirebbe l’alimentazione senza dare effettivi benefici al clima e al pianeta.

Dott. Davide Grande

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