Qualità e salubrità: le regole del benessere

15/11/2018

Il parere dell’esperto

Articolo a cura del Dott. Luigi Dalmasso, medico veterinario, consulente tecnico e alimentare per Ferrero Mangimi per gli allevamenti di bovini da latte e carne.

L’allevamento del vitellone da carne rappresenta un comparto zootecnico di assoluta importanza; oggi più che mai i concetti di qualità e salubrità sono valori che il consumatore esige e che tutti insieme dobbiamo assolutamente assicurare.

PROCESSI PRODUTTIVI

Il percorso che porta alla qualità passa attraverso una serie di processi produttivi articolati e molto diversi tra di loro, che toccano tutte le fasi dell’allevamento: dalla scelta dei soggetti da allevare agli alimenti da somministrare, dalla gestione sanitaria, alla tutela del benessere animale.
Quest’ultimo aspetto, ha assunto un’importanza sempre maggiore, sia agli occhi del consumatore il quale vuole un prodotto buono, salubre, sicuro e che provenga da animali allevati nelle migliori condizioni possibili, sia da un punto di vista zootecnico, perché è dimostrato ormai in tutti i comparti dell’allevamento che i migliori risultati produttivi, in termini di quantità e qualità, si ottengono ponendo gli animali nelle migliori condizioni di allevamento.

INTERESSI TRIANGOLARI

Quando si parla di allevamento è indispensabile ragionare attraverso una triangolazione, affinché siano soddisfatte le esigenze di ognuna delle parti coinvolte.

  • L’allevatore ha l’esigenza di far tornare i propri conti migliorando le performance degli animali allevati (maggiori rese allevando meglio), e lo deve fare assicurando al suo cliente finale, “il consumatore”, una carne di qualità e di sicura salubrità (cliente fidelizzato, garanzia per il futuro).
  • Il consumatore è un soggetto sempre più esigente in termini di qualità e sicurezza alimentare, ma dimostra anche sensibilità nei confronti degli animali da allevamento. Siamo tutti a conoscenza delle campagne denigratorie fatte contro il consumo di carne: sia sostenendo, impropriamente, gli effetti negativi del consumo di carne sull’organismo umano, sia accusando gli allevatori di scarsa attenzione verso il benessere degli animali allevati.
  • Il bovino da carne ha anche lui le sue esigenze, rispettando le quali si possono aprire nuovi spazi per maggiori rese e profitti per chi alleva e maggior consenso da parte di chi consuma.

BENESSERE ANIMALE

Parliamo quindi di benessere, perché questo rappresenta il nuovo spazio dentro il quale ci sono margini di miglioramento interessanti.
E’ necessario spostare l’attenzione verso quelle che sono le necessità degli animali affinché questi possano esprimere al meglio le loro potenzialità di crescita, eliminando il più possibile quelli che sono i fattori di stress.
Questo si può ottenere facendo delle semplici riflessioni verso quelle che sono le più basilari esigenze degli animali allevati, confrontandole con i limiti delle strutture a disposizione e cercando quindi di attenuare gli effetti stressanti che questi possono produrre.

FATTORI DI STRESS

Partiamo quindi dall’analisi dei più frequenti fattori limitanti che si possono incontrare:

  • Spazio: forse il fattore più stressante presente; i bovini sono animali fisiologicamente strutturati per vivere in grandi spazi, è quindi necessario rispettare i parametri minimi utili per limitare i danni provocati dal sovraffollamento (competizione, nervosismo con relativi traumi, difficoltà di accesso alla mangiatoia e agli abbeveratoi); è sufficiente togliere un soggetto dal box per aumentare l’incremento giornaliero negli altri animali, migliorando la redditività.
  • Ventilazione e temperatura: un buon ricambio dell’aria garantisce buone condizioni di vita agli animali e contribuisce ad evitare le più frequenti patologie respiratorie. Esistono poi dei dati relativi alle temperature ottimali entro le quali si possono ottenere i migliori risultati in termini di incrementi.
  • Accesso alle mangiatoie: anche per questo elemento, esistono dati da rispettare per migliorare le performance (variabili a seconda che gli alimenti siano somministrati ad orari fissi o sempre a disposizione).
  • Accesso all’acqua: altro aspetto fondamentale: è dimostrata la relazione tra ingestione di acqua e ingestione di sostanza secca.

SPAZI DI CRESCITA

Per gli aspetti sopra menzionati, esistono studi che dimostrano, con dati attendibili, l’esistenza di relazioni strette tra benessere e rese produttive, sia in termini diretti di incrementi, sia in termini di miglioramento dello stato sanitario della mandria.
Grazie agli approfondimenti di questi aspetti di gestione zootecnica, si aprono spazi per recuperare marginalità essenziali per la vitalità di questo settore dell’allevamento.


Dott.Luigi Dalmasso

Tratto da Imprenditore Agricolo

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