Ferrero Mangimi pioniere del nuovo modello per la valutazione dei rischi e invecchiamento della forza lavoro

13/06/2017

valutazione-rischi-invecchiamentoL’invecchiamento della popolazione è uno dei fenomeni più significativi del ventunesimo secolo e porta con sé importanti ripercussioni sociali.
Nel nostro Paese l’indice di vecchiaia è in continua crescita: al primo di gennaio del 2016 si registrano 161,4 persone con più di 64 anni ogni 100 giovani sotto i 15 anni (dati Istat).

Come diretta conseguenza aumenta anche l’invecchiamento della forza lavoro, in relazione al progressivo innalzamento dell’età pensionabile. Nasce quindi l’esigenza di mantenere una capacità di lavoro accettabile per tutte le fasce d’età, eliminando o contenendo tutti quei fattori di rischio che contribuiscono ad aggravare il fisiologico processo di invecchiamento, sia in relazione agli stili comportamentali, sia in funzione delle condizioni lavorative.
A questo riguardo, Aifos, in collaborazione con Ferrero Mangimi e Contec AQS, ha svolto un’attività di ricerca, realizzata all’interno della campagna europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età”.

Dal processo di ricerca è nato il metodo ARAI (Age Risk Assessment Index): il primo importante esempio di buona prassi per l’adozione di un modello di valutazione dei rischi aziendali, in relazione al contesto di invecchiamento della forza lavoro

L’utilizzo di questo modello permette di definire la presenza di nuovi rischi emergenti, o l’accentuazione di rischi esistenti, in riferimento all’età del lavoratore: ciò non sarebbe stato possibile impiegando esclusivamente il metodo tradizionale di valutazione del rischio.

Nello specifico, il metodo Age Risk Assessment Index si concretizza in quattro principali fasi di esecuzione:

  1. Analisi preliminari circa l’età dei lavoratori e le problematiche aziendali correlate all’invecchiamento della popolazione lavorativa;
  2. Processo di valutazione dei rischi, calcolati in funzione di quattro variabili: probabilità di accadimento del rischio, il danno dello stesso, l’Indice di capacità di lavoro ed il livello di esposizione degli operatori al rischio preso in considerazione;
  3. Identificazione delle misure di prevenzione e protezione;
  4. Tecniche di verifica e di controllo, tra cui la somministrazione di specifici questionari ai lavoratori.

Ferrero Mangimi è stata scelta da Aifos come azienda pioniere per l’applicazione del metodo ARAI, alla luce del grande aifos-padova-benedettointeresse verso una politica di “sviluppo sostenibile” che da sempre ha guidato la nostra azienda.

“Noi tutti sentiamo il peso del tempo” dichiara la Dott.ssa Ada Benedetto, Presidente di Ferrero Mangimi “ma le opportunità che ci vengono date da un metodo di lavoro che valorizza i punti di forza di ogni età, non può che essere visto in modo assolutamente positivo dalla Proprietà e dal management di una società che è cresciuta anche grazie al fedele lavoro dei suoi dipendenti. Per tale motivo lo studio del fattore età non può che essere visto come un ulteriore fattore di miglior sviluppo e di saggia utilizzazione delle risorse che ogni lavoratore può dare, anche in funzione della sua età.”

Crediamo che, applicando buone prassi di valutazione dei rischi aziendali in relazione all’invecchiamento, si possa valorizzare il contributo positivo della categoria di lavoratori over 50 nel contesto lavorativo. La loro esperienza è un grande valore aggiunto, che, abbinata alla motivazione a crescere, all’energia e caparbietà dei giovani, costituisce una marcia in più per qualsiasi azienda.

Metodo ARAI