Conoscere i numeri della propria stalla

18/04/2018

Il parere dell’esperto

Articolo a cura del Dott. Michele Campiotti, specialista in allevamenti di vacche da latte ed iscritto all’Albo dei Dottori Agronomi della provincia di Milano.

“Know your numbers”. Conosci i tuoi numeri. E’ lo slogan di una recente campagna pubblicitaria fatta negli Stati Uniti sulla salute umana che sottolinea l’importanza della prevenzione.  Oggi, in sintonia con alcuni esperti mondiali di gestione dell’allevamento, dobbiamo adottare questo slogan per evidenziare la prima necessità delle aziende moderne. Da tempo si insiste su questo punto: è necessario conoscere i numeri tecnici ed economici dei nostri allevamenti per poterli rendere veramente competitivi.

QUALI DATI

Negli anni abbiamo insistito molto sull’importanza dei dati tecnici aziendali, e questo è stato giusto ed importante. Oggi dobbiamo fare un altro passo avanti.
I dati tecnici sono importanti perché spiegano le nostre performance nei vari processi tecnici, produttivi, riproduttivi e qualitativi. Essi sono correlati ai dati economici aziendali. Senza un certo cammino tecnico è impossibile che un’azienda sia redditizia.  Ma una volta che l’allevamento ha intrapreso un percorso di tipo tecnico ancora non è detto che guadagni. Perché?
Perché l’efficienza tecnica è necessaria, ma non è sufficiente.

COSA SERVE

Infatti i dati tecnici sono correlati solo ad alcuni aspetti economici, ma non a tutti. Per capirlo basterebbe chiederci: cosa ne sanno i dati tecnici degli ammortamenti aziendali? E degli indebitamenti? E degli oneri finanziari? Ma potremmo anche dire: cosa ne sanno i dati tecnici dei costi di produzione? Infatti un’azienda potrebbe produrre tanto latte senza essere del tutto efficiente nei costi alimentari o di manodopera.

Quindi, prendendo atto che molti allevamenti hanno fatto o stanno facendo un cammino tecnico validissimo, dobbiamo anche riconoscere che questo cammino non basta a rendere competitivo l’allevamento.

La priorità per gli allevamenti italiani, che si misurano oggi a livello internazionale, è rendersi competitivi non solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto economico. Alcuni lo hanno già fatto. Tutti possono riuscire a farlo, ma occorre farlo rapidamente.

BILANCIO OBBLIGATORIO

Quali sono i principali motivi per cui oggi il bilancio economico è diventato “obbligatorio” per le aziende da latte che vogliono avere futuro?

  1. Lo scenario del mercato del latte è cambiato. I prezzi del latte sono volatili e mediamente simili a quelli di 30 anni fa ed i costi principali di produzione si sono innalzati esponenzialmente. Di conseguenza i margini di redditività si sono drammaticamente ridotti.
  2. Il conto economico è diventato una necessità perché con margini ridotti è impossibile ottimizzare la marginalità senza avere strumenti precisi e completi di valutazione della gestione economica annuale. Non bastano più i soli dati tecnici o il monitoraggio del conto in banca.
  3. E’ necessario avere anche un quadro preciso di quanto è grande e come è composto (indebitamento) il patrimonio su cui si appoggia la nostra attività. Una volta il patrimonio poteva metterti al sicuro. Oggi non è più così perché un’azienda mal gestita può mettere in crisi qualsiasi patrimonio.
  4. L’azienda non può non avere il quadro della propria liquidità. Un’azienda può anche essere potenzialmente redditizia e trovarsi in crisi di liquidità grave. Se non è in grado di capirne con chiarezza i motivi, non sarà in grado di uscirne con gravi conseguenze sul suo futuro.
  5. L’azienda deve avere nel mirino il proprio punto di pareggio e migliorarlo di anno in anno a prescindere da come si muova il prezzo del latte. Deve potere pianificare le proprie decisioni anche nel medio e nel lungo periodo. Fare questo è impossibile senza avere il bilancio in azienda.

ANALISI CAMPIONE

Dall’analisi che ho recentemente svolto sui bilanci 2016 di un campione di 48 aziende del Nord-Italia pubblicata per intero su Stalle da Latte (cfr. Stalle da latte – supplemento a L’Informatore Agrario • 42/2017 – Migliora nel 2016 l’efficienza, per il futuro serve lungimiranza – Michele Campiotti) si evince il seguente grafico dei relativi punti di pareggio, con sullo sfondo l’andamento del prezzo medio del latte in Lombardia negli ultimi 10 anni.

Ci sono aziende a cui servono più di 50 euro per 100 litri di latte per pareggiare il bilancio ed altre a cui ne bastano la metà! E’ possibile capirne le cause e gestire questo processo migliorandolo. Per farlo è necessario iniziare fare il bilancio economico aziendale, paragonarsi agli altri e prendere delle decisioni basata sull’oggettività della nostra situazione aziendale. Dove ci sono i numeri economici c’è sempre una strada da percorrere per migliorarsi, dove non ci sono, basta poco oggi giorno per andare fuori strada.

POSIZIONE FINANZIARIA

Ricordiamoci che i migliori manager “conoscono i loro numeri” alla fine di ogni giornata e sanno che “i numeri finanziari non volano via”. Chi conosce i propri numeri può portarsi in una posizione finanziaria più forte rispetto agli altri e non perdere le opportunità che via via si presentano. Solo cosi potremmo guardare con maggiore potenzialità alle grandi sfide che ci attendono.

Dott. Michele Campiotti

Tratto da Imprenditore Agricolo

imprenditore-agricolo