La sfida della sostenibilità: dal benessere animale alla gestione economica

13/02/2017

“La prima innovazione di cui le aziende di vacche da latte necessitano per avere futuro è uno nuovo spazio gestionale, che possa coniugare scelte manageriali per il miglioramento del benessere animale insieme ad una corretta gestione economico-finanziaria per monitorare lo stato di salute dell’attività e poter prendere decisione accorte e tempestive”.

Questo in sintesi il messaggio che l’evento di venerdì 1 febbraio, organizzato dalla Ferrero Mangimi Spa, ha portato agli oltre 400 presenti, tra allevatori di vacche da latte e tecnici di settore. Nella splendida cornice di Villa Fenaroli (Rezzato – BS), si è svolto con successo l’evento dal titolo: “Aziende da latte 2019. Vincere la sfida della sostenibilità: benessere animale, nutrizione ed ambiente, gestione tecnica ed economica”.

Per questa occasione erano presenti tre relatori d’eccezione: il Dott. Michele Campiotti, tecnico specialista in allevamenti di vacche da latte, il Dott. Matt Waldron, già professore all’Università del Missouri e nutrizionista di campo, e il Dott. Gary Sipiorski, consulente finanziario nel settore agricoltura per la Federal Reserve di Chicago e collaboratore dell’azienda Vita Plus Corporate.

Dott. Michele Campiotti: “Scenario attuale degli allevamenti e nuove opportunità nella gestione dell’allevamento”

Ad aprire i lavori è stato il Dott. Campiotti che attraverso l’analisi dei bilanci del 2017 di 50 aziende da lui seguite, ha mostrato alla platea quali sono le caratteristiche manageriali e le attitudini personali degli allevatori di maggior successo. Tra le aziende monitorate ci sono differenze di efficienza enormi. Ci sono aziende che hanno bisogno di 52 € per 100 litri di latte prodotto per pareggiare i conti aziendali ed aziende a cui ne bastano la metà. Questa differenza dipende dal livello di gestione degli allevamenti e dalla loro capacità di imparare un metodo di lavoro che ha nel bilancio aziendale la propria insostituibile bussola.

Infatti Campiotti ha mostrato un gruppo di 10 aziende che lavorano sui dati di bilancio da 4 anni sono stati in grado di migliorare di ben 9 € per 100 litri di latte prodotto il loro punto di pareggio. Guardare i dati tecnici con maggiore intelligenza, controllare i costi per 100 litri di latte, monitorare il debito e valutare i costi dell’agricoltura i principali driver del successo aziendale.

Il punto finale della relazione è stato invece l’innovazione. Innovazione che deve essere fatta tenendo conto del debito dell’azienda, poiché non tutti gli investimenti reagiscono allo stesso modo sulla situazione economica e finanziaria che è diversa in ogni azienda.

Dott. Waldron: “Come massimizzare la potenzialità del sistema immunitario nella bovina da latte: nutrizione e benessere animale”

Successivamente ha preso la parola il Dott. Waldron che ha mostrato tutte le relazioni che intercorrono tra il sistema immunitario della bovina e la gestione manageriale della stalla. Il pre-parto risulta infatti essere il momento più difficile per il sistema immunitario della bovina che va incontro a grosso sconvolgimenti corporei. Gestire al meglio questa fase aiuta la vacca ad avere una risposta immunitaria più pronta e quindi meno problemi. Massimizzare l’ingestione, controllare sempre i foraggi, monitorare il potassio nei fieni, dieta anionica, questi i passaggi chiave per questa fase. L’immunosoppressione è risultata anche legata allo stress delle bovine.
Secondo l’esperienza del Dott. Waldron, la scorretta gestione dell’unifeed risulta essere uno dei primi fattori di stress. Per questo è fondamentale controllare sempre che la razione formulata sia sempre uguale alla razione scaricata agli animali, sia dal punto di vista della qualità che delle quantità. In più la gestione della mangiatoia, gli avvicinamenti dell’alimento e la riduzione della selezione della fibra lunga, ed il raffrescamento giocano un ruolo fondamentale sulle difese immunitarie delle bovine.

Dott. Sipiorsky: “Come può un imprenditore del settore raggiungere il successo economico finanziario?”

Ed infine il Dott. Sipiorski si è concentrato sui temi economici fornendo ai presenti dei punti di riferimento che, nella sua esperienza, sono fondamentali per valutare l’andamento finanziario delle aziende da latte.
Per prima cosa è fondamentale avere un bilancio per poter controllare gli andamenti aziendali e poter aver dei dati oggettivi da giudicare. Secondo il Dott. Sipiorski solo i numeri possono guidare le scelte imprenditoriali, ma numeri reali. Per questo bisogna sempre avere in mente i propri costi di produzione rapportati ai 100 kg di latte prodotto.

Infine, come ricordato in precedenza dal Dott. Campiotti, il Dott. Sipiorski ha sottolineato l’assoluta decisività della gestione del debito. Monitorare l’andamento del debito, che deve sempre diminuire, è fondamentale per dare futuro all’azienda. Non si dovrebbero avere più di 6000 € per vacca adulta di indebitamento per non generare sofferenze sui flussi di cassa. In più, ogni qualvolta si compra qualcosa sarebbe utile chiedersi sempre se ciò che ho comprato mi ridarà nell’anno corrente il pari importo di produzione lorda vendibile. Troppo spesso si dà infatti per scontato che il debito si ripagherà. Solo i numeri lo possono certificare.

Chi è Ferrero Mangimi

La Ferrero Mangimi e il suo staff tecnico si offrono quindi come partner qualificati per affrontare con gli allevatori i problemi e aiutare a cogliere le opportunità per migliorare le performance, come mostrato nell’incontro.
La Ferrero Mangimi è un’azienda mangimistica leader di settore nel mercato libero che opera sull’intero territorio nazionale attraverso 7 stabilimenti. Nel 2018 ha venduto più di 6 milioni di quintali di mangime improntando il suo business principalmente sul settore suino e dei ruminanti.
Lo staff tecnico Ferrero Mangimi Ruminanti è composto più di 25 tecnici tra agronomi e veterinari altamente specializzati che, supportati da una qualificata rete commerciale, seguono da 60 anni gli allevatori sia dal punto di vista nutrizionale che gestionale e sanitario.